
“DRACULA” con Federica Rosellini, regia di Andrea De Rosa. In prima nazionale al TPE Teatro Astra
“DRACULA”, liberamente ispirato al celebre romanzo di Bram Stoker, è la produzione con cui si inaugura la stagione 2025-’26 del TPE Teatro Astra. Prende vita grazie al testo inedito di Fabrizio Sinisi e alla visione registica di Andrea De Rosa. Sul palco, un cast composto da Michelangelo Dalisi / Marco Cacciola, Marco Divsic, Michele Eburnea, Chiara Ferrara e Federica Rosellini dà corpo a questa complessa riscrittura del mito. L’allestimento scenico è curato dallo stesso Andrea De Rosa in collaborazione con Luca Giovagnoli, le luci sono di Pasquale Mari e il suono di G.U.P. Alcaro. I costumi sono firmati da Graziella Pepe, con Marco Corsucci nel ruolo di assistente alla regia.
Il pubblico troverà un Teatro Astra del tutto rinnovato. La particolarissima scelta registica di Andrea De Rosa prevede un ampliamento e un ripensamento dello spazio scenico che si allarga fino a occupare spazi inusuali che porteranno gli spettatori a osservare lo spettacolo con uno sguardo nuovo e a farsi guidare dalle voci e dai suoni per rintracciarne la misteriosa fonte.
La messa in scena di Dracula al Teatro Astra prevede una lunga vita sul palcoscenico torinese per questo romanzo che ha un celebre passato teatrale. Furono la moglie di Stoker e l’amico Hamilton Deane a immaginare, a partire dal romanzo, una rappresentazione scenica che ne mantenesse l’alone di mistero e la forza orrorifica.
È al teatro che si deve il mantello di seta nera ed è dal palcoscenico che emerge la particolarissima figura di Bela Lugosi, l’attore ungherese anche protagonista del primo Dracula cinematografico.

Dracula al TPE Teatro Astra: note sulla regia e lo spazio scenico di Andrea De Rosa
«Nel romanzo di Bram Stoker, il male prende forma nel personaggio di Dracula, che viene definito nosferatu, il non-morto. Il vampiro è l’incarnazione di un corpo che non può morire, ma che non riesce nemmeno a vivere davvero perché per mantenersi in vita è costretto a nutrirsi del sangue di altre creature, condannando le sue vittime a una sorte simile alla sua. Io credo che il grande successo di questo vero e proprio mito moderno, dipenda dal fatto che in esso ritroviamo quel desiderio universale di sfuggire alla morte, che ci accomuna tutti, rivelandocene il lato mostruoso: vivere per sempre significa portare con sé il peso di una solitudine eterna. Dracula è proprio questo: la storia di un uomo che non riesce a morire, e di un pubblico che accetta di guardare negli occhi questo desiderio mostruoso.
[dracula pt 4 Federica Rosellini]
Così come il conte Dracula non è solo un personaggio letterario ma un vero e proprio archetipo della nostra modernità, anche il suo celebre castello è diventato un luogo che appartiene al mito. La dimora del vampiro è un teatro di apparizioni e di epifanie, un luogo onirico dove le normali leggi dello spaziotempo vengono sovvertite. Il castello di Dracula è il luogo di uno sprofondamento, di un deragliamento del pensiero e del sogno. Per questo motivo abbiamo trasformato in modo radicale la normale struttura del teatro Astra, facendone uno spazio evocativo e misterioso, livido e asettico, un grande altare spettrale dove si svolge un rito antico e insieme moderno».
Ph cover di Andrea Macchia dalle prove
Riassumendo
“Dracula” presso il TPE Teatro Astra, dall’11 al 30 novembre 2025.
DURATA: 90’
ORARI: martedì e venerdì h 21; mercoledì e sabato h 19; giovedì h 20; domenica h 17:30
PREZZI: intero 25€, ridotto under30 11€; ridotto under14 10€ + prevendita
