Close

Artisticamente Magazine

Lovepic – Gioco d’amore: Alessandro Borghese tra San Valentino, Olimpiadi e Carnevale

Lovepic – Gioco d’amore: Alessandro Borghese tra San Valentino, Olimpiadi e Carnevale

Tempo di lettura: 4 minuti

LOVEPIC – GIOCO D’AMORE ci sembra proprio idoneo nell’anno in cui San Valentino si celebra nel cuore delle Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026. Coraggio, lealtà e passione diventano il filo conduttore di un’esperienza sensoriale firmata dallo chef Alessandro Borghese per il ristorante AB – Il lusso della semplicità (in Viale Belisario 3 a Milano), che trasforma la festa degli innamorati in una sfida epica all’insegna dei valori olimpici. Mito e alta gastronomia celebrano l’Amore come una gara da vincere insieme. Da qui nascono “Il cuore di Aci” e “Addicted to Love”, i due piatti speciali creati per regalare alle coppie un ricordo da custodire.
Nell’antica Grecia l’amore era una prova divina e, infatti, nei miti ellenici gli dei e gli eroi non si sfidano solo in battaglie e prove fisiche, ma gareggiano anche per i sentimenti. È il caso di Aci e Galatea, protagonisti di una delle storie più potenti della mitologia, che insieme vincono la sfida più difficile: amarsi contro tutto e tutti per vivere un amore puro, fisico e assoluto. Lo chef Borghese omaggia la loro passione con lo special “Il cuore di Aci” (frolla allo zafferano, cremoso alla mandorla, cuore di mousse al lampone, perle di cioccolato, coulis ed erbette fresche), delizioso dessert ideale da condividere con la dolce metà e disponibile in menu dal 12 al 17 febbraio.
Negli stessi giorni anche il gustoso antipasto “Addicted to Love” (formato da wafer di pane carasau con cocktail di scampi, salsa di lattuga e salsa cocktail Borghy style; Gambero rosso di Mazara del Vallo al naturale, gelatina di catalana e agrumi; Ostrica alla brace con salsa di latte di cocco e olio al coriandolo; infine Carpaccio di capasanta al burro nocciola, timo e verza croccante, salsa umami al nero di seppia) promette di coccolare il palato degli innamorati e regalare loro un vero e proprio viaggio nell’alta gastronomia.

Lovepic – Gioco d’amore

Inoltre il raffinato locale nel cuore di CityLife, sempre dal 12 al 17 febbraio, si vestirà di un coloratissimo look a tema per celebrare con eleganza epica la festa più romantica dell’anno. Fiori freschi e simboli olimpici si alterneranno a installazioni sospese e ghirlande profumate, capaci di creare un’atmosfera mitologica e poetica grazie ad allestimenti scenografici curati nei minimi dettagli.

Lovepic – Gioco d’amore a Venezia

Mentre le altre città brindano all’amore, Venezia indossa già la maschera più bella: da AB – Il lusso della semplicità a Cà Vendramin Calergi lo chef Borghese propone due piatti speciali per festeggiare San Valentino e il Carnevale. “Il bacio di Galatea”, disponibile nel menu degustazione solo sabato 14 febbraio, è un irresistibile dessert al caffè, cioccolato, banana e noce pecan.

Lovepic – Gioco d’amore

“Ludi Veneziani” è un giocoso amuse bouche disponibile fino al 17 febbraio (formato da una finta oliva di tzatziki ricoperta di gel di oliva; foglia di vite, riso acidulato e orata; pita, bottarga, miele e fichi secchi; infine meringa di lievito, caprino affumicato, sarda e malto d’orzo), che accompagna gli ospiti nelle celebrazioni della ricorrenza più sentita dalla Serenissima.

Lovepic – Gioco d’amore

Sapori Urbani: la nuova mostra temporanea tra arte e cibo

Il raffinato locale veneziano fino al 22 febbraio, data in cui termineranno le Olimpiadi Invernali, sfoggerà un coloratissimo look a tema. Maschere carnevalesche e allestimenti scenografici si alternano a ghirlande floreali e simboli olimpici per creare un’atmosfera di eleganza epica che celebra l’amore, la mitologia greca e gli antichi valori dello sport.
Le pareti si vestono anche delle opere di “Sapori Urbani”, la nuova mostra temporanea dell’artista Pier Paolo Spinazzè, in arte Cibo, a cura del prof. Simone Ceschin e organizzata da Tabor Group – divisione Tabor Art. L’esposizione indaga il cibo come linguaggio visivo e culturale, capace di attivare riflessioni su identità, memoria collettiva, ambiente e contraddizioni della società. Attraverso una selezione di opere inedite realizzate su tela, Cibo porta il suo immaginario urbano all’interno di un contesto più intimo, mantenendo la forza della street art e trasformandola in un racconto ironico e critico. Ne consegue un dialogo tra convivialità e consapevolezza, tra ciò che nutre il corpo e ciò che interroga la coscienza. Ricette, ingredienti e tradizioni gastronomiche diventano così immagini ambigue, sospese tra desiderio e denuncia.

“Heart Juice”

Temi come il cambiamento climatico, il consumo delle risorse e il rapporto tra potere e quotidianità emergono attraverso simboli familiari, rielaborati con tecniche miste che intrecciano il disegno manuale, la progettazione digitale e gli interventi materici. Le opere esposte durante la mostra sono acquistabili anche online.

Close