In “THE SEER”, al Teatro della Pergola il 23 e 24 maggio, Ursina Lardi (insignita del Leone d’Argento proprio per questo ruolo alla Biennale Teatro 2025) interpreta una fotografa di guerra che viaggia in tutto il mondo alla ricerca di storie dell’orrore. Sembra sempre invulnerabile, sempre un passo avanti al dolore. Ma quando sarà lei a subire violenza, diventerà una Cassandra ostile, il cui unico obiettivo è combattere la cecità dei nostri tempi. In video, invece, scorre la testimonianza di Azad Hassan, insegnante di Mosul punito con l’amputazione della mano durante l’occupazione dello Stato Islamico. Questi, ha voluto aggiungere la Lardi nel corso dell’incontro stampa, «dopo la liberazione di Mosul, ha scelto di studiare recitazione, ha scritto un pezzo proprio sulla sua vicenda. È diventato un attivista e quindi, per lui, tutta questa esperienza ai fini dello spettacolo è stata catartica».
Uno spettacolo che ci riguarda potentemente, non solo per ciò che sta accadendo attorno a noi, ma per andare oltre ciò che ci viene restituito dai telegiornali, grazie alla forza del teatro e dello sguardo di Rau.

The Seer: le dichiarazioni di Milo Rau e Ursina Lardi
Milo Rau: «Non è casuale che questo spettacolo si basi anche sulla tragedia greca e su alcuni miti greci centrali per l’umanità. Da un lato Filottete, unica figura di eroe greco con un corpo ferito; dall’altro Cassandra, la veggente, colei che vede la violenza e che, di questi tempi, si osserva, per esempio, in Medio Oriente o in Ucraina. Da sempre il compito del teatro è quello di portare nel cuore della società questi temi e queste storie che provengono dall’esterno, affrontandoli anche nella loro radicalità politica.
Proporlo in un teatro storico come la Pergola, più classico, è per noi un grande onore e può assumere anche una dimensione nuova e diversa.
Il tema centrale di “The Seer” è il trauma. Come si può gestire questa esperienza di violenza? La si può superare attraverso l’incontro, l’attivismo, ma non potrà mai essere estinta, cancellata, dimenticata. Queste persone non guariranno mai completamente, non potranno mai ritornare all’integrità precedente, proprio come accade per Filottete».
Ursina Lardi, che ha incontrato sul campo i fotoreporter di guerra: «Ho visto la persona che c’è dietro l’immagine che viene prodotta. Molti di loro, dopo aver attraversato quel vortice di violenza, sono incapaci di tornare a muoversi in un contesto sociale normale e diventano in qualche modo degli emarginati. In più ho colto come maturi in loro questa strana convinzione di essere invulnerabili, invincibili e per questa ragione si avvicinando sempre più al teatro della violenza, alle esplosioni, finché effettivamente poi non succede qualcosa e non diventano essi stessi vittime».
Riassumendo
“The Seer” 23 e 24 maggio al Teatro della Pergola.
DURATA: 90′ senza intervallo
ORARI: sabato h 21; domenica h 16.
PREZZI: platea 40€; balconata 32€ platea 37€; palco 30€; galleria 21€. Ridotto over65, convenzioni platea 34€; palco 27€; galleria 19€. Ridotto soci Unicoop Firenze, under30 e abbonati platea 31€; palco 25€; galleria 19€
INFO: Spettacolo in lingua tedesca e araba con sovratitoli in italiano e inglese
